Il Piano territoriale Regionale recupera le SUAP in Campania

IL PIANO TERRITORIALE REGIONALE RECUPERA LE SUAP IN CAMPANIA

I Commissari di Governo alla Sanità della Regione Campania, con Decreto n. 99 del 22-09-2016 hanno approvato il Piano territoriale Regionale, che recupera le lacune del Piano Sanitario approvato ad agosto, e rimodula la programmazione a suo tempo definita ed approvata dal precedente Commissario ad acta per la Sanita, On. Caldoro.

Nel Decretodel Commissario Caldoro venivano suddivisi i fondi ricevuti dal Ministero della Salute per l’assistenza a pazienti colpiti da malattie neurovegetative ed invalidanti, per persone in S. V. permanente o in S.M.C., per la realizzazione delle SUAP , e si promuovevano programmi per il coinvolgimento del volontariato, si intensificavano i progetti per gli hospice.

Si individuavano altresì i “ Percorsi assistenziali nelle SUAP per i soggetti in S: V: e in S.M.C.”, definendo il fabbisogno dei posti letto nelle istituende SUAP, per ognuna delle 7 ASL della Regione, ripartendone i fondi per l’immediata attivazione.

Nel primo anno era prevista l’attivazione di n. 78 pl dei 231 previsti dal Piano Sanitario Regionale.

Purtroppo, ad oggi, questo piano non ha avuto pratica attuazione, se non per iniziative sperimentali o estemporanee, dimostratesi molto negative.

E’ quindi doveroso segnalare il grave ritardo delle ASL nell’attivazione dei posti letto, tanto che in un recente documento avevamo richiesto un’intervento immediato del Commissario ad Acta per la Sanità, affinché fosse utilizzato lo strumento del Commissariamento delle ASL inadempienti.

Ad oggi, come sempre, non abbiamo ricevuto risposte, e non è attivo un solo posto letto pubblico di quelli previsti nei Decreti del 2013 e 2014.

Infatti solamente un’ASL ( la Napoli 2 Nord) ha attivato la convenzione con un’ Azienda privata, mentre nessuna ASL ha organizzato un servizio dedicato di assistenza domiciliare, integrativo dello scarso o inesistente servizio di assistenza domiciliare che viene fornito alle famiglie che assistono il loro malato a casa.

Segnaliamo ancora una volta che risulta inesistente da parte delle ASL il coinvolgimento delle Associazioni di volontariato specificamente impegnate nell’attività di assistenza alle famiglie di persone in S.V nei programmi socio-assistenziali

Abbiamo cercato di conoscere l’iter o il risultato dei finanziamenti, se i fondi sono stati veramente spesi per questi progetti, con continui accessi agli atti nei confronti delle ASL e dell’Assessorato Regionale alla Sanità.

L’unico risultato positivo è stata la sostituzione del Direttore Generale dell’Assessorato alla sanità.

Il dato di fatto inconfutabile, ad oggi , anche confrontando la tabella del Decreto 99/16 con i Decreti del Commissario Caldoro, è che i posti letto pubblici diminuiscono tutte le volte, ma ancora oggi nessun posto letto è attivo.

Per un miglior controllo di queste attività, avevamo avanzato la richiesta di istituire la Commissione Regionale per gli Stati vegetativi prevista dall’art. 7 dell’Accordo Stato- Regioni del 6 maggio 2011, ratificato dalla Regione Campania con il Decreto Commissariale n. 70/2012.

Ma anche in questo caso la Regione è inadempiente.

La nostra Onlus ha predisposto progetti per l’assistenza alle famiglie dei malati in S.V., era ed è disponibile ad attivare in ogni singola ASL i Punto Coma, con l’utilizzo della telemedicina, al fine di creare adeguata assistenza ai malati e alle loro famiglie.

Fino ad oggi le ASL hanno volutamente ignorato ogni nostra proposta.

Noi non rinunceremo ad un controllo costante ed assiduo del percorso dei progetti, eventualmente richiedendo il rispetto del dettato dei Decreti del Commissario ad Acta, verificando se sono stati effettuati tutti i controlli previsti dai Decreti Commissariali.

E come abbiamo fatto nei confronti della negativa gestione dell’Assessorato da parte dell’allora Direttore, Dr. Vasco adiremo alle Autorità Giudiziarie competenti ogni volta che valuteremo colpevoli ritardi e omissioni.